Happy hour

Dopo i provvedimenti di Milano…Cecina trema. Come farebbero gli under16 Cecinesi senza il brindisino, il birrozzo o il prosecchino pre cena!?!

Già perchè l’alcool accompagnato poi dall’immancabile sigarettina, è per i cecinesi uno stile di vita. Un richiamo invitante, peccaminoso e oserei dire “innato” nell’indole dell’ancora fanciullo Cecinese. Giunto all’età delle scuole medie, egli muove i suoi primi passi verso quei vizi che pensa possano farlo apparire più grande e ganzo davanti agli amici. Ma soprattutto, spera possano renderlo più affascinante davanti alle ragazze. Queste, nella sua contorta e banale mente dovrebbero essere così attratte dal suo spirito ribelle da non vedere il mostro (barbetta incolta+brufoli scoppiettanti come pop corn) in cui la pubertà lo ha trasformato. Ma l’astuta e superiore mente femminile….ahimè..ci casca in pieno! Eppure a quell’età tutto ciò non si comprende. Non si comprende che quell’alito post fumata somiglia di più ad un souvenir di Larderello piuttosto che ad un odore sensuale che stimola il bacio. E’ infatti un infallibile metodo per rovinare l’età dei primi baci far coincidere questa con quella delle prime sigarette.

Ma un caso strano colpisce l’attenzione. Come mai il 14enne riesce a trattenere l’irrefrenabile voglia di fumare quando è in casa con i genitori (totalmente ignari del vizio del figlio) e non può invece farne a meno appena è sotto gli occhi del suo gruppo..? Avranno i genitori un ormone che inibisce completamente la sua voglia di cigarettes?! O il suo vizio è solo un modo per ultimare la trasformazione in pecora al seguito del suo gruppo?! Rimarrà un mistero… Ma nel caso della prima opzione consiglio ai suddetti genitori di proporsi alla ..0000.. come metodo di prevenzione against smoke!

Le prime differenze tra i nostri fumatori e bevitori incalliti cominciano a farsi notare nel periodo delle superiori. Si distinguono infatti i rivoluzionari convinti: coloro che sotto le note di “cigarettes & alcohol” degli Oasis credono di vivere negli anni ’80/’90 britannici e di dover combattere l’ipocrisia della working class con droga, sesso e rock’n’roll. E ancora i fans di Zeno: quelli che, proprio come il protagonista del romanzo di Svevo, riversano tutte le loro frustrazioni e le proprie incapacità nel fumo e nell’alcool, come per crearsi un alibi con cui giustificare i futuri fallimenti. And finally coloro che si sono oramai buttati nella frenetica vita dell’happy hour. Un pacchettino da 10 al giorno gli fa un baffo. Alle 8 aperitivino al Bar Roma. Sbronza (talvolta con cena) da Coccolino. E poi bivio: a Cecina l’Angolino? O a Marina il Take Away? Perché non tutti e due… Conclusione della serata: borsello vuoto (perché visti i prezzi esorbitanti di bevute e siga…persino farsi un cancro sta diventando un lusso). Fiammata assurda che si comincia a far sentire sui divanetti del Tinì. E nel peggiore dei casi…ritiro della patente. Nonostante tutto, trovarsi con le spalle al muro di fronte alla legge non è la giusta soluzione al problema, che accresce ancora di più il desiderio adolescenziale di ribellione. La vera riforma deve partire dall’interno. E sono sicura che questa diventerà sempre più radicata e consapevole nello spirito dei ragazzi.

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